Il quaderno dei ricordi

Il Quaderno dei Ricordi (1998) , luminosa pubblicazione di bellissimi disegni e fotografie a colori, raccoglie i pensieri degli alunni delle classi quinte A e B della Scuola Elementare “Gianni Rodari” di Navezze, redatti dopo una visita alla Casa-Albergo. I segmenti delle mini-interviste titolano: Un incontro fantastico, La donna, La casa e la famiglia, Il lavoro e il paese, La guerra, I ritratti.

Un secondo Quaderno dei Ricordi è presentato il 25 giugno 1999. In sottotitolo, I Nonni raccontano. I “Nonni” sono gli ospiti della Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA, denominazione istituzionale aggiornata del “ricovero” Richiedei), del Nucleo Alzheimer (NA), della Casa-Albergo, tutte realtà operanti nell’ambito della gussaghese Opera Pia “Nobile Paolo Richiedei”. Ad ascoltare i nonni, i piccoli della Scuola Materna “Anna e Maria Fenaroli” di Rodengo Saiano, in più incontri (23 marzo, 21 maggio, 1° giugno, rispettivamente a Rodengo, a Gussago, ancora a Rodengo). Gli scolaretti non ascoltano solo, cinguettano quesiti di ogni sorta. Sull’intrecciarsi di impressioni e di voci, la gentile penna di Bruna Gozio costruisce un incantevole racconto, che è il testo della pubblicazione, ricca di bei disegni e di fotografie.
Il Quaderno, presentato alla rassegna “Agorà” voluta dal Comune di Brescia per diffondere la cultura della solidarietà, vede attribuita al Gruppo Volontari la menzione d’onore Premio Carlo Bonometti.

Ancora un Quaderno, il terzo, per la festa nel parco del 7 giugno 2000. Per questo terzo Quaderno si è dialogato con gli alunni delle classi terze A e B, dell’Elementare “Aldo Moro” di Casaglio. Gli incontri: il 21 febbraio e il 1° marzo a Gussago, il 17 marzo a Casaglio; con una toccante appendice “pasquale” di visite private dei ragazzini al Richiedei.
Nota introduttiva della pubblicazione, firmata dalla dott.ssa Luigina Scaglia:
«Siamo giunti alla terza edizione del Quaderno dei Ricordi, che quest’anno si ispira al tema del viaggio. Tema proposto per l’anno 2000 dalla Biblioteca di Gussago alle Scuole del Paese e da noi accolto come occasione per recuperare, concretizzandoli, due valori fondamentali: l’appartenenza della RSA alla Comunità, il ruolo di stimolo che la RSA deve avere per i cittadini. Questo collegamento con il territorio si innesta in un nostro percorso: quello del “Ritorno a Casa”, progetto culturale che da anni ispira le scelte delle attività del nostro Istituto. La primavera, nell’ambito di questo progetto, è il momento in cui si vuole dare spazio alla memoria dell’infanzia. La cultura corrente ci ha abituati a considerare l’infanzia come quella fascia di età che, oltre ad ispirare emozioni e sentimenti di tenerezza, è oggetto del percorso educativo. Il messaggio che noi vogliamo offrire attraverso questi incontri tra l’infanzia della memoria e l’infanzia di oggi, si scosta dalla mentalità comune: infatti noi riteniamo che il percorso educativo debba prolungarsi lungo tutta l’esistenza. Entrare nella cultura della “Educazione permanente” significa accogliere ogni incontro ed ogni occasione come stimolo per proseguire l’itinerario che ha come meta la nostra integrità personale».
Sul tema del viaggio, i nonni hanno ritrovato, in angoli lontani della memoria, lunghe camminate a piedi in stradette polverose di campagna, qualche avventurosa trasferta in carretto, o a bordo di una corriera o di una automobile, e il sibilo del vapore sulla strada ferrata, o lo sferragliare del tram in città e su circuiti extra urbani, o la pena di una tradotta per il fronte, o per la prigionia.
La pubblicazione, coordinata dalla dott.ssa Sonia Pensieri, educatrice della RSA, coadiuvata dalla sig.ra Bruna Gozio, è preziosa di fotografie d’epoca.